poupee
› Quando il primo spettatore entra in sala,il sipario é abbassato.In nessun caso si devono vedere gli attori entrare in scena.Improvvisamente il sipario si alza e...  ‹


venerdì, ottobre 10, 2008

La coccinella comune

INVASIONE DI COCCINELLE. Portano fortuna. Cerco di immaginare la scena e la trovo bella, il tuo bagno invaso, che meraviglia. Mi piace che tu abbia pensato di rendermi partecipe telefonando subito raccontandomi che sono circa duecento. Al telefono mi dici anche che la settimana finalmente è finita. Quanto è stata brutta. Strana e angosciosa a tratti. Allora ci vuole un pò di svago con tecniche serie di allontanamento dei pensieri preoccupanti. Sospetto che fiori, charlie brown e shopping non possano bastare allora mi impegno per capire cosa può rendere il mio due giorni e mezzo di relax un toccasana per la mia mente troppo attorcigliata. Perchè se è vero che un invasione di coccinelle in un bagno è un evento particolare è ancora più strano discutere con te di alcune cose. Interdetta e molto altro. Ma io al contrario delle coccinelle non svolazzo, anzi non mi muovo e tu lo sai questo. Resto quì con te.

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giovedì, ottobre 09, 2008

Ed eccolo un'altro di quei momentini che mi prosciugano le budella. Mio padre eterno e illimitato ipocondriaco sta volta non scherza. Mi sento triste e lontana. La mia città non è questa. E devo dire che da più di un annetto le notiziole di merda arrivano a raffica. Certo non dovrei lamentarmi c'è di peggio ma è la mia natura e bona lè! Inoltre discuto con te, e ho in mente la tua faccia e ho paura di perderti e quindi posso essere brava,paziente, razionale e sofisticata nel pensiero e nelle azioni quanto vuoi ma una che si caga addosso rimane una che si caga addosso. E non è un bel vedere! Ho scoperto alla tenera età di trentanni che lintera esistenza dell'uomo si basa sui rapporti umani, le relazioni, influenzano tutto. Basta arrendersi a questa evidente calamità e imparare a riderci sopra. In fin dei conti io sono fortunatissima amo, conosco e sono amata da persone speciali davvero, forse sta quì la magagna, se qualcuno avesse meno valore io non ci metterei tanto di me, non ci terrei fino a strafogarmi di altri. Sto delirando forse ma stasera non posso fare altro e ascolto quella canzone cha adoro e che ascoltavamo insieme ieri....Roberta Flack - Killing Me Softly With His Song http://it.youtube.com/watch?v=4mpqXu0z3wU

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mercoledì, ottobre 08, 2008

...e intanto mangio torrone.

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sabato, ottobre 04, 2008

DEDICATA.

I GIARDINI DI MARZO
Lucio Battisti (Italy)


Il carretto passava e quell'uomo gridava " gelati "
al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
all'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli,
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli.
che anno è, che giorno è
questo è il tempo di vivere con te,
le mie mani come vedi, non tremano più
e ho nell'anima in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te,
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me,
ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c'e'.
i giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese, vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti
" tu muori se mi aiuti, son certa
che io ne verrò fuori "
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.
che anno è, che giorno è.....


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venerdì, ottobre 03, 2008

Fendi Spring 2009 Ready-to-Wear
. Si è vero ho una settimana di ritardo nello scrivere l'avvenimento più fico dell'anno ma il lavoro mi ha tartassata. GIOVEDì 25 ORE17 MILANO. Dopo la solita faticaccia di treno e taxi e scappa dal lavoro alla stazione e indossa accuratamente le fendi con tacco 14 cm, che sono sicura siano state disegnate prendendo spunto dalle antiche torture cinesi...finalmente eccomi arrivata! Ovviamente ai piedi avevo le ciocie basse, ma il mio fichissimo borsone vintage louis v. conteneva il taccazzo adeguatamente indossato sul taxi prima di scontrare la wintour etc. Definire una sfilata milanese un evento strafico è poca cosa. Vedi e ti confondi con persone che hanno uno stile pazzesco. Cappellini, scarpe, guanti, borse tutto da far girare la testa, un fritto misto di look che non sai da dove copiare dato che sono semplicemente bellissimi tutti. Questo per ciò che concerne gli ospiti altro discorso è da farsi sulle modelle. Anzi non spenderei neanche troppe lettere, basta un..PERFETTE e un DIO TI PREGO FAMMI RINASCERE MODELLA!. Se ci penso mi gira ancora la testa, nell'attesa d'inizio un giapponese fotografo mi ha fatto qualche scatto e anche all'uscita sono stata assaltata, e qualche amico ha azzardato che forse mi avevano scambiata per una modella. Ora io son sicura che il taccazzo ha fatto il suo lavoro come si deve e che niente al mondo può farmi sentire più fica ma so anche che sono malata di vanità. e che tali osservazioni potrebbero minare la mia salute mentale. La sfilata aveva una musica molto bella e le borse da sciura erano da salire sulla passerella e prendere a pugni la modella. Il mio migliore amico era paonazzo per l'emozione e aveva una maglia ovviamente...straficalo gardavo incantata. Insomma a fine sfilata non fai altro che pensare da oggi basta più capello spettinato, maglia insipida e vestito preso a caso dall'armadio, anche io mi concierò a festa 24ore su 24 e non uscirò mai più di casa senza trucco...risultato che oggi sono in tuta e senza neanche il copriocchiaie. Ma prometto solennemente che uscirò a fare shopping selvaggio così da essere meritavole di cotanta meravigliosa fortuna (la  sfilata intendo).Alla prossima!

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Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)

Tanto tempo fa, Acquario Coraggioso partì per i confini dell'universo in cerca di sballo, solleticamenti esotici e suggerimenti per il futuro. Immagina la sorpresa di Acquario Coraggioso quando l'affascinante orco che faceva la guardia al ponte sull'abisso gli disse: "Stai andando nella direzione sbagliata! Lo sballo, i solleticamenti esotici e i suggerimenti per il futuro che cerchi sono nella direzione da cui vieni. Anzi, si trovano nel posto da cui sei partito". Che fare? Il consiglio dell'orco gli aveva confuso le idee. Ma Acquario Coraggioso, un avventuroso sperimentatore, pensò: "Forse devo fare quello che mi ha consigliato l'orco. Che c'è di più sperimentale e avventuroso che cambiare idea?".

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sabato, settembre 27, 2008

Vorrei avere la chiave. Il brutto è quando credo di averla tra le mani, quella che ti apre come uno scrigno prezioso a me conosciuto e mi accorgo invece che la chiave proprio la mia chiave, non gira. Ma io ci sono, non mi do per vinta, sono quì per provare tutte le combinazioni sperando di possedere quelle adatta ad aprire quel tuo mondo a volte così duro e lontano. Bisogna essere fiduciosi e coraggiosi. Ma quando si tratta di te io sono la più brava del mondo. E quando poi piangi e cerchi il modo per scusarti capisco che a volte la paura fa da padrona,ci gestisce, i movimenti, i sorrisi, le parole, gli sguardi. Spero di non doverti mai più vedere piangere se non per momenti belli, perchè quellelacrime ho paura che contengano le premesse per un distacco. Mi dici che non scrivo più e allora ti dico che non faccio altro che vederti e sentirti e amarti e allora le parole a volte sono inutili.

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domenica, settembre 21, 2008

MADONNA. Non sono mai stata una dei suoi sudditi, ma chissà com'è che da qualche mese non faccio altro che ascoltarla. Genio di donna. Adoro l'eccentricità costriuita alla perfezione. Ho eletto la mia canzone e il mio video: VOGUE. http://it.youtube.com/watch?v=LV0ifs67YBs

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La disonestà non paga. Quando un amico ti ferisce ti si apre una ferita esistenziale. Inizi a pensare che sei sbagliata, fatta male, ma allo stesso tempo ti senti incompresa e ti intestardisci, io non sono come mi descrivi tu. Oppure un pò si? Mi dicono disonesta. E si tirano in ballo i miei limiti, le mie insicurezze, le mie imperfezioni, i miei sentimenti. E su quest'ultima parola mi blocco.  Mi sento come Mastroianni in 8 e mezzo quando si confronta con la moglie tradita che gli ride in faccia giudicandolo e lui risponde dicendo che non si può sminuire, generalizzare, cosa credi di capire o sapere parlandomi come fossi un bambino con le mani nella marmellata.Non è così facile, le persone sono più complesse, sono una meravigliosa e articolata macchina animista che non può essere trattata come fosse un semplice attrezzino che ha un inizio e una fine è quello che ci sta in mezzo il vero significato di un'esistenza intera di un universo astratto che si chiama VITA. Che ha un valore inestimabile, Rispetto, ecco la prima forma d'amore. E allora sono superficiale, e profondamente sensibile, egoista e altruista, buona e cattiva, confusa e sicura, gioiosa e pesante, sono tutto e il contrario di tutto, ma sono sempre io. Non mi giudico io a volte e devono farlo altri?No. Il mio migliore amico scrive tu che vivi e lasci vivere...e amo particolarmente questa osservazione perchè non è che mi sta cucita alle perfezione di più è proprio un pezzo di me. Grazie a chi per un minuto e oltre mi ha amata e compresa così come sono.

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mercoledì, settembre 17, 2008

Foto. Mi piace cambiare foto. Sul pc oggi ho il mio migliore amico e la mia adorata amica sposa. Bellissimi.  

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Io che sono nata dove c'è sempre il sole. Esistono luoghi dell'anima che amo e postacci che detesto. Ma sto camminando ogni giorno cercando di amarmi e accettarmi e capire che possono esserci angoli bui ma non tutto deve e può piacerci anche se si tratta di noi stessi. Sono cambiata, non ci sono dubbi. Non saprei dire l'esatto momento, ma c'è stato lo so. Mi sveglio adulta, non matura, meglio specificare. Ecco la differenza senza accorgermene sono diventata una donna i ragazzini sull'autobus mi danno del lei. Impressione. E si, sono grandona. Ma davvero, ad esempio fatico a fare le scale a volte, evito nottate balorde se devo lavorare il gorno dopo altrimenti chi mi ripiglia, non mi piacciono più le tempeste amorose, non mi ci ritrovo molto, no desidero la calma, quella che profuma di tranquillità felice. Basta il lavoro, una lettera di mia madre, una telefonata di un amico, le tue mani al mattino e la salute. Ma in realtà c'è di più, molto di più. Una vita intera, un infinità. 

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domenica, settembre 14, 2008

Ho poche parole perchè ho te negli occhi e nelle mani. Ma un pensiero ci vuole perchè ho passato dei giorni da aquilone e fiori e ho notato che nel sentire non si consuma niente ma si alimenta sempre più, si concretizza, si rende reale, paradisiaco. Ci siamo. E dormo sonni beati.

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mercoledì, settembre 10, 2008

Questa canzone ricorda la mia infanzia. Dedicata al mio amore che non ha tempo ed è per sempre.  

La nevicata del 56   (Mia Martini)

Ti ricordi una volta
Si sentiva soltanto il rumore del fiume la sera
Ti ricordi lo spazio
I chilometri interi
Automobili poche allora
Le canzoni alla radio
Le partite allo stadio
Sulle spalle di mio padre
La fontana cantava
E quell'aria era chiara
Dimmi che era così
C'era pure la giostra
Sotto casa nostra e la musica che suonava
Io bambina sognavo
Un vestito da sera con tremila sottane
Tu la donna che già lo portava
C'era sempre un gran sole
E la notte era bella com'eri tu
E c'era pure la luna molto meglio di adesso
Molto più di così
Com'è com'è com'è
Che c'era posto pure per le favole
E un vetro che riluccica
Sembrava l'America
E chi l'ha vista mai
E zitta e zitta poi
La nevicata del '56
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l'hai più vista così
Che tempi quelli
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l'hai più vista così
Che tempi quelli." 

http://it.youtube.com/watch?v=OOYClNqqklQ

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venerdì, settembre 05, 2008

Più ci penso e più mi convinco che ancora non ho avuto modo di mostrarmi a te. Le capriole multiple fatte e la forza che ho dimostrato avere (devo farmi i complimenti da sola, perchè mi sono stupita e ora conosco meglio i miei limiti), l'equilibrio folle, l'amore vero che si può leggere come se fossi un libro aperto, la pazienza, il lungo lavoro fatto per non scoraggiarmi mai, mentre tu lo facevi a volte eccome se lo facevi,  gli affanni per averti, la magia che ho visto anche nei momenti peggiori, la sicurezza che l'amore lo incontri una volta sola nella vita e lo riconosci e devi fare di tutto per darti, e tutto ciò che sai di altro, certo mi raccontano ma la magia che sento sulla pelle quando beata mi godo i rapporti che mi danno sicurezza (vedi gli amici) e la sana relazione che instauro con me stessa in questi casi forse ancora ti sfugge un pochino. Ho paura di non saper restare in equilibrio adesso, pensa che sciocca, proprio adesso! Ma forse adesso ho davvero paura di perderti dato che in un certo senso ti ho. O forse è altro, ma di certo sento la necessita di crederci, di credere che faremo insieme anche quelle piccole cose quotidiane tipo bere un caffè, raccontarci del lavoro, ridere per una battuta, guardarci negli occhi dopo un litigio perchè è in queste piccole frazioni di tempo che si sente l'amore addosso.E in questo secondo me noi due siamo una meraviglia.

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mercoledì, settembre 03, 2008

Le mie mani dicono che ieri avevo venti anni, oggi trenta, domani quaranta e nessuno ci farà caso, neanche io. Cammino e annuso l'aria profumata di profondo, incido il tuo nome dappertutto, raccolgo gli occhi illuminati da incessante bellezza e mi siedo affaticata, perchè scopro che correvo e stavo ferma nello stesso istante. Superbo cercarne il significato e inutile, ma necessario. Lo specchio rimanda un'immagine sempre uguale e diversa, che mi lascia a tratti indifferente. Poi il miracolo, mi ritrovo a fantasticare ad occhi spalancati trasognanti come quando avevo dieci, quindici, ventiquattro anni e mi diverto a leggermi addosso parti della mia persona, che amo. Cos'è l'essenza se non quei micro gioielli misteriosi che ci appartengono. Il mio sorriso timido, l'amore per i fiori, la pigrizia ansiosa, le gote rosse, le dita tra le ciocche, il broncio appostato, il buio del dormire, la soddisfazione nel guidare, la vanità costante, l'esuberanza dei pensieri, gli occhiali da sole sempre e comunque, e l'amore tra un minuto e l'altro senza sosta.

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L'estate sta finendo e un'anno se ne va, sto diventando grande lo sai che non mi va..a a a!
Alla ricerca di una borsa per cerimonia mia migliore amica, che pare sia nel frattempo sparita senza dare sue notizie...così ex addetta ai fiori (cioè io) inizia ad agitarsi ma tanto non è una novità! Sarò un incanto grazie a gonna indiana, regalo del mio migliore amico moda e top lurex lasciato prontamente da adorata amica polentona che si divertiva a conciarmi per la festa e darmi consigli di pettinatura (dopo disastro atomico che vide protagonisti i miei capelli tagliati proprio da lei). Dovrei tirare le somme di un'estate che si conclude ma dato che dovrò partire a fine settimana per questo evento che si terrà nella nostra amata G. alle eolie bè niente da piagnucolare ancora, rivedrò mare e resterò in acqua fino al tramonto come facevamo io e te. C'è ancora gente che si sposa? Ho sentito più volte questa frase ultimamente e ci ho pensato un pochino. Ho ascoltato vari punti di vista, le speranze delle mamme che ci danno per persi ormai, i sogni di chi ci crede ancora ma soprattutto le tue bestemmie a riguardo, ma nonostante tutto non ho fatto chiarezza sull'argomento, devo ammettere che lo sento così lontano da me che non ci spreco troppe energie, almeno in una cosa mi riesce. Allora non mi rimane che fare presto un resoconto di quello che noi amici attendiamo con beata incredulità. Paola si sposa? Che strano! La prima di noi intimi. Che dire? Auguri gioia.

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Ci sono momenti in cui la mia persona dovrebbe prendere il largo ma andare tanto lontano. Ma non ci riesce anzi divento piccola piccola con esplosioni di rabbia e rancore e allora si che ho paura e mi viene da piangere. Ma la cosa bella di me è che mi passa anche velocemente, odio quegli spifferi d'aria troppo fredda che ti lasciano impietrita. Devo stare tranquilla io. Non è vero che amo le scenate, questa cosa mi ferisce ogni volta allo stesso modo. Cosa devo fare e dire per non alimentare quegli spifferi? Non voglio tempeste, più, neanche una lontanamente, perchè oggi, 3 settembre, alle ore 14.17 dico che sono stanca di discutere o litigare. Perchè devo imparare ad amare me stessa prima di te. Ed è difficile. Molto. E non accetto l'aggressività altrui, ne ho subita tanta nella mia vita che mi fa schifo come poche cose. Adesso sono io che sembro scrivere parole dure, ma invece questa per me non è altro che l'ennesima dimostrazione d'amore e che ci sono tutta, interamente. Io.

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martedì, settembre 02, 2008

Non mi piaccio con questi capelli. Punto.  La verità poi è che fatico a prendere i tuoi complimenti e farmeli bastare a volte non è così, e la motivazione sta nel fatto 1- che non mi bastano mai 2-che a lungo molto a lungo ma molto mi sono sentita come desiderata ma al contempo rifiutata e non capivo il motivo. Non ero abbastanza, e ci sono morta milioni di volte in questo tuo mondo, per poi fortunatamente non morirci del tutto così da essere quì ancora. E allora come fai a mettere in ballo gente che non esiste sulla faccia della terra, i complimenti privi di fondamenta non mi toccano anzi mi infastidiscono, sono da sempre così, mi innervosiscono ,quelli che sento veri e senza ombre mi riempiono .Questo è quanto.

postato da: lindanto | 21:50 | commenti


Scriviamo va che è meglio!Bruciamo tutti i cellulari che è meglio, estendiamo le ferie a sei mesi l'anno che è meglio, eliminiamo i matrimoni che è meglio, buttiamo tutti i dolori in fondo al mare che è meglio, cancelliamo alcuni giorni dalle nostre vite che è meglio, facciamo arrivare il mare in tutte le città che è meglio, ricordiamoci delle persone che ci hanno voluto bene che è meglio, e educhiamo il nostro cuore ad amare in modo sano.

postato da: lindanto | 19:25 | commenti


Ci sono giornate e giornate. Oggi è stata una di quelle che si può fare di meglio. Di quelle che sei giù per un motivo e che ne vengon sù altri cento. Forse sono le partenze, forse un'estate che è passata velocissima e lentissima senza una linearità, fatta di lunghe attese. Odio la sensazione di attesa mi snerva, mi avvilisce e non mi fa gustare i contorni, riesce solo a farmi concentrare troppo sulla mia persona e lamentarmi successivamente del resto andato perso. Quanto dura un giorno? E un amore? E una vita? Non ci sono risposte e mi sento turbata. Mancanze. A volte ci sentiamo soli con noi stessi, incompresi e troppo distanti da ciò che dovrebbe capirti e rappresentarti per il solo fatto che ne sei innamorata. Ma a volte non accade. Ma solo per il fatto che siamo noi lo specchio di noi stessi. E a volte non ci basta o non ci piace. Allora diventa dura ma neanche troppo se senti una vocina che è la stessa che ti ha turbato uno, cento, mille giorni e mille notti ma che riesce sempre e ancora a farti sciogliere il cuore se ti parla ed è la tua voce e quella della persona che ami. Che si incontrano.

postato da: lindanto | 00:02 | commenti (2)

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)